Il vibratore rabbit per una doppia stimolazione, vaginale e clitoridea

Il mondo dei vibratori include una gamma di prodotti davvero molto vasta, e tra questi uno dei più apprezzati è sicuramente il vibratore rabbit.

Scopriamo subito di cosa si tratta, e soprattutto in che modo questo particolare vibratore riesce a conferire un piacere molto intenso alla donna che lo utilizza.

Il vibratore che ricorda un coniglietto

La parola “rabbit”, in inglese, significa “coniglio”, e questo vibratore vaginale è chiamato in questo modo proprio per via della sua particolare conformazione.

Il piccolo elemento sporgente che contraddistingue questo vibratore, infatti, ricorda nella sua forma le orecchie di un coniglio, anzi molte case produttrici amano giocare su questa somiglianza, proponendo dei modelli davvero molto simili a dei simpatici coniglietti.

È questa, dunque, la ragione per la quale questo speciale vibratore è denominato rabbit, o anche semplicemente “vibratore coniglio”.

Come funziona il “vibratore coniglio”

Le piccole “orecchie” cui abbiamo appena fatto riferimento non sono, ovviamente, una mera decorazione, al contrario sono fondamentali affinché il vibratore rabbit riesca ad offrire una stimolazione ancor più profonda rispetto a quella tipica del vibratore tradizionale.

Il vibratore coniglio, infatti, è conformato per poter assicurare una doppia stimolazione: da un lato la stimolazione interna, dunque quella vaginale, e dall’altro quella clitoridea, che viene eseguita appunto dalle orecchie sporgenti.

L’intenso piacere della doppia stimolazione

Abbinare in modo contemporaneo la stimolazione vaginale a quella clitoridea può implicare senza alcun dubbio un piacere molto intenso, per questo motivo il “rabbit” è considerato un vibratore unico nelle sensazioni che può offrire.

Questo vibratore vaginale e clitorideo è perfetto per la masturbazione, dunque, ma ovviamente può essere utilizzato a piacimento anche nell’ambito di piccanti giochi di coppia.

Le caratteristiche di un buon “rabbit”

Un buon vibratore rabbit deve essere ovviamente realizzato con materiali di prima qualità e ottimamente tollerati dalla pelle, come ad esempio l’ABS o il silicone, e la sua ergonomia dev’essere massima: in punti così sensibili, infatti, anche solo pochi millimetri di differenza possono rivelarsi determinanti per l’accentuazione del piacere.

Non può che essere positivo, inoltre, il fatto che un vibratore rabbit offra la possibilità di scegliere tra diverse modalità di vibrazione, in modo che la donna che lo adopera possa facilmente orientarsi verso quella che considera più adatta al suo piacere.

E voi avete mai provato il brivido della masturbazione con il vibratore coniglio? Cosa ne pensate?